X EDITORIALE

L’OSPITE

Portulano Antonio Rotundo
Luci & Colori Edoardo Tresoldi
Macchia Elisa Brembati
Eros & Gola Rossodisera
Materiae Antonio Aricò

ò·spi·te/

sostantivo maschile e femminile

La persona che accoglie temporaneamente uno o più nella propria casa, anche solo nell’occasione di una visita o di un trattenimento. La persona che gode dell’ospitalità o si trova, come invitato, in casa d’altri: presso i popoli antichi l’ospite era sacro.

 

Accoglienza, è una parola che sentiamo spesso di questi tempi, accettazione del diverso e integrazione sono diventati mantra che la politica ripete con scopi e obiettivi spesso non esattamente allineati con l’ideale che vorrebbero farci credere. Camminando per strada incontriamo continuamente volti, sguardi e gesti sconosciuti, appartenenti a culture, tradizioni e orizzonti lontani dai nostri.

Ma ci siamo mai permessi il lusso di pensare a cosa effettivamente rappresenti per la nostra società l’ospite, quali le possibilità di rinascita per il territorio che silenziosamente trasporta con sé, come un bagaglio pieno di memorie e promesse? Parlare di diversità è facile, più difficile è individuare nella realtà quotidiana le innumerevoli storie di convivenza, i “non eventi”, la progettualità che lontano dai riflettori innesca interazioni con l’altro e che esplora le potenzialità dell’ospitare riflessioni, riti, identità, creando nuove comunità in costante stato di sperimentazione.

Lo stupore di condividere pensieri e azioni provenienti da realtà diverse dalla nostra contiene in sé i semi del cambiamento e precede una possibile idea di convivenza la quale non può che operare su differenti livelli relazionali, in forme che variano di luogo in luogo, di tempo in tempo. Punto di partenza di questo editoriale è la convinzione che non si debba leggere la diversità come un problema. Se impareremo ad accettare lo sconosciuto, accomodandolo alla nostra tavola progettuale, saremo in grado di accogliere nuove identità fluide e contestuali, parti di un tessuto futuro in perenne filatura.

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Manifesto

Il nostro pensiero

SERVIZI

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SCENE MEDITERRANEE è un progetto artistico ed editoriale nato per indagare, approfondire e valorizzare le tematiche legate alle produzioni artistiche e di alto artigianato che affondano nella cultura del Mediterraneo italiano.

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Portulano

Il viaggio

E’ l’area narrativa che fa riferimento all’esperienza del viaggio, sia fisico che spirituale, dove ciascuno appunta la propria idea di luogo e ne traccia una rotta personale, ma sempre riconducibile alla conoscenza universale.

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Luci & Colori

Le forme

Architetture, artificiali e naturali, landmark di spazi ed esperienze mediterranee, ricomposte nella memoria come “gioco sapiente e meraviglioso di volumi composti sotto la luce” che alle latitudini del Mare Nostrum è soprattutto colore.

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Macchie

Il territorio

Metonimia per indicare il paesaggio mediterraneo, di cui la macchia rappresenta uno dei principali ecosistemi. In senso estensivo si allude al Territorio mediterraneo italiano quale indissolubile intreccio di azioni, trasformazioni, magia e umanità.

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Eros & Gola

I sensi

Si investiga la sostanza dell’Eros ed il vizio-virtù della Gola, inclinazione tipicamente mediterranea che vede l’atto del cibarsi, quando non è sopravvivenza, intimamente legato alla passione e alla vita.

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Materiae

I corpi

Materiae come elemento fondativo delle multiformi espressioni artistiche, artigianali e produttive che prendono vita dalla millenaria cultura del Mediterraneo Italiano.

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Fuorisalone 2017

ON THE ROAD

Scene Mediterranee

Spazio Lumera
Eventi
News  |  Fuorisalone 2017  |  28 April 2017

Overlapping – Showroom Fay

Per la Milano Design Week 2017 lo studio NCB Architettura allestisce gli spazi della boutique Fay, ospitando alcuni pezzi della collezione in pietra di Scene Mediterranee.

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